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GIORGIO LANGELLA

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Ringrazio Andrea Elia Rovera, responsabile della Memoria Storica del CMCS Giorgio Langella caduto a Kabul nel 2006, per l’onore che ci ha dato nel rendere omaggio ad uno dei nostri ! Giorgio Langella è stato nostro apprezzato ed amato armiere alla Berardi per 10 anni.

Nei contenuti sotto trovate l’articolo de La Repubblica sulla morte di Giorgio, ma, soprattutto i link al Blog ed alla Pagina Facebook in sua memoria che vi consiglio vivamente di visitare.

da La Repubblica, 26 settembre 2006

Attaccato un convoglio militare dell'Isaf a Sud di Kabul. Due militari sono in condizioni particolarmente gravi. Afghanistan, l'esplosione di una bomba uccide un soldato italiano, cinque i feriti. Una di loro è una donna, il caporale Pamela Rendina. Napolitano: "Dolore ma per la pace sacrifici indispensabili"

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Il caporal maggiore Giorgio Langella, ucciso oggi in Afghanistan

KABUL - Una bomba è esplosa al passaggio di un convoglio dell'Isaf a Sud di Kabul, uccidendo un soldato italiano e ferendone altri due in modo grave. Altri tre militari, tra i quali una donna, sono rimasti feriti in modo lieve. L'attentato ha inoltre provocato vittime tra i civili: al momento si ha notizia di un bambino ucciso e del ferimento di cinque adulti.

Il militare italiano morto è il caporal maggiore Giorgio Langella. Nato nel 1975 a Imperia, apparteneva alla 21esima compagnia del secondo reggimento alpini di Cuneo e operava in Afghanistan inquadrato nel Battle Group 3. Langella era di Diano Marina, in provincia di Imperia, ed era sposato da poco più di un anno. Il matrimonio con Franca Fabiano, nata a Roma, era stato celebrato nel Santuario della Madonna dei Boschi di Boves l'11 settembre del 2005. Dopo il matrimonio Langella si era trasferito a Boves. Fonti militari riferiscono che il caporal maggiore aveva una vasta esperienza di operazioni all'estero, poiché aveva già partecipato a un'altra missione in Afghanistan ed era stato a Sarajevo.

"E' per tutti noi una tragedia. Conoscevo bene Giorgio e la sua famiglia. Di recente lo avevamo premiato, proprio per le sue diverse missioni all'estero", ha detto il sindaco di Diano Marina, Angelo Basso.

I due militari feriti gravi sono il maresciallo Francesco Cirmi, che ha riportato un forte trauma facciale, e il caporal maggiore Vincenzo Cardella, ferito agli arti inferiori. Per entrambi sono stati necessari interventi in sala operatoria. Lo fa sapere lo Stato Maggiore della Difesa. I tre militari italiani rimasti feriti in modo lieve sono ricoverati presso l'aeroporto internazionale di Kabul. Hanno riportato solo lievi contusioni e sono in buone condizioni di salute. Tra loro c'è anche una donna, il caporale Pamela Rendina, la prima donna soldato italiana mai ferita in azione. Rendina è nata a Napoli nel 1982, è nubile, si è arruolata un anno fa, il 29 agosto 2005, ed è caporale degli alpini. Il suo incarico è esploratore. Gli altri due feriti lievi sono il caporal maggiore Salvatore Coppola, 28 anni, originario di Mesagne e residente a Torre Santa Susanna (Brindisi), e il caporale Salvatore Belfiore, 20 anni, nato a Torino e residente a Caselle.


L'attentato è stato rivendicato dalle milizie islamiche talebane con una telefonata all'inviato della Tv araba Al Jazeera. Il portavoce talebano, Muhammad Hanif, ha affermato che i suoi uomini avevano preso di mira un convoglio di soldati italiani.

L'attacco è avvenuto alle 8 ora locale (le 05.30 ora italiana), durante una normale attività di pattuglia condotta dai militari italiani con tre veicoli blindati leggeri (Vbl) Puma nel distretto di Chahar Asyab, una decina di chilometri a sud di Kabul. Un ordigno rudimentale azionato probabilmente a distanza è esploso e ha investito il terzo mezzo, su cui viaggiavano sei militari italiani.

La notizia dell'attacco in Afghanistan è stata accolta con "profonda tristezza" dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il Capo dello Stato ha inviato alla moglie e ai genitori del caporale Langella un messaggio nel quale esprime il suo sentito cordoglio e la sincera partecipazione al loro immenso dolore. Da Budapest, dove è in visita, Napolitano ha sottolineato che per la pace bisogna "affrontare prove difficili e sacrifici, non solo sul piano economico e sociale ma anche attraverso l'impegno, unitamente ad altri Paesi europei, in importanti missioni all'estero che possono comportare a volte anche il sacrificio di vite umane". "Ma anche questi sforzi - ha proseguito il presidente - sono indispensabili affinché l'Europa Unita possa crontribuire a costruire un ordine pacifico anche al di fuori dei suoi confini, su scala mondiale".

Le parole di Napolitano sembrano rispondere a quanti, soprattutto a sinistra, di fronte alla morte di Langella hanno chiesto il rientro dall'Afghanistan del contingente italiano. Il ministro della Difesa Arturo Parisi in una breve informativa in aula a Montecitorio ha parlato di un ''nuovo gravissimo lutto'' che ha colpito le nostre forze armate e ha aggiunto che le famiglie dei militari coinvolti nell'attentato sono già state informate.

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